Turismo · Regione Puglia
MiniPIA Turismo: investimenti per strutture ricettive e riqualificazione energetica
Il programma MiniPIA Turismo della Regione Puglia sostiene progetti integrati nel settore turistico-alberghiero. Le opportunità possono interessare alberghi, villaggi turistici e altre strutture ricettive, secondo i codici ATECO e le condizioni previste dall’avviso vigente.
- ammodernamento e ampliamento delle strutture;
- innovazione e digitalizzazione dei servizi;
- interventi di efficientamento energetico;
- produzione di energia da fonti rinnovabili, incluso il fotovoltaico, quando ammissibile nel progetto.
Il fotovoltaico non va considerato come voce isolata automaticamente finanziabile: deve essere coerente con il programma d’investimento e rispettare le regole tecniche e finanziarie dell’avviso.
Fonte: Regione Puglia – BURP →
Aggiornamento informativo: 31 luglio 2026
Imprese · Fotovoltaico
Iperammortamento 180% per fotovoltaico e autoconsumo aziendale
Il Nuovo Piano Transizione 5.0 reintroduce l’iperammortamento per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Non è un credito d’imposta: è una maggiorazione fiscale del costo del bene che riduce l’imponibile attraverso maggiori quote di ammortamento.
- maggiorazione del 180% fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni;
- 50% oltre 10 e fino a 20 milioni;
- ammessi impianti rinnovabili per autoconsumo e relativi sistemi di accumulo;
- potenza dimensionata entro il 105% del fabbisogno medio annuo della struttura produttiva.
Sono previste comunicazioni tramite GSE, perizia tecnica asseverata e certificazione contabile. La convenienza effettiva dipende dal reddito imponibile, dal piano di ammortamento e dalla struttura fiscale dell’impresa.
Fonte: Ministero delle Imprese e del Made in Italy →
Misura vigente per investimenti 2026–2028
Casa · Ristrutturazione
Bonus ristrutturazione 2026: 50% per l’abitazione principale
Per le spese sostenute nel 2026, la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio è pari al 50% quando l’immobile è adibito ad abitazione principale dal proprietario o titolare di diritto reale. Negli altri casi l’aliquota è del 36%.
- limite massimo agevolabile di 96.000 euro per unità immobiliare;
- detrazione ripartita in 10 rate annuali;
- possibili interventi su manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, secondo i requisiti;
- necessari pagamenti, fatture e adempimenti corretti.
Il beneficio può ridurre il costo fiscale della ristrutturazione, valorizzare l’immobile, migliorare comfort e funzionalità e integrare interventi su impianti, bagni, distribuzione interna e sicurezza.
Fonte: Agenzia delle Entrate →
Aliquote riferite alle spese sostenute nel 2026
Efficienza energetica
Ecobonus 2026: attenzione, il 65% non è più l’aliquota generale
Molte informazioni online continuano a citare il 65%, ma per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026 l’Ecobonus ordinario è generalmente pari al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri immobili, secondo le condizioni previste dalla normativa.
- gli interventi devono produrre un miglioramento energetico documentabile;
- possono riguardare involucro, serramenti, pompe di calore e altri impianti ammessi;
- sono richiesti requisiti tecnici, documentazione e, quando previsto, comunicazione ENEA;
- la detrazione è normalmente ripartita in 10 quote annuali.
Il riferimento al 65% riguarda soprattutto il regime precedente o specifiche spese sostenute in annualità passate. Prima di formulare un preventivo basato su un incentivo occorre verificare l’anno di spesa e il tipo preciso di intervento.
Fonte: Agenzia delle Entrate →
Aggiornamento normativo per il 2026